lunedì 4 novembre 2013

VERTICALE DI BAROLO BRUNATE MARCARINI



Splendida verticale di Barolo Brunate Marcarini a casa dell'amico Camillo.
Ben sedici (16 !!!) le bottiglie degustate con alcune annate storiche sia per età sia per qualità.
Abbiamo degustato due annate alla volta accompagnando i Barolo con un'ottima cena e una altrettanto bella compagnia.

Annata 2009
Messo in commercio da poco più di due mesi, mostra una stoffa non comune per un vino così giovane. Percettibili soprattutto le note di terra bagnata, humus e sottobosco. Tannini naturalmente ancora molto potenti. Giovane.

Annata 2008
Leggermente inferiore all'annata 2009. Stenta un po' ad aprirsi. I tannini sono molto aggressivi. Giovane.

Annata 2007 e 2006
Due annate molto simili, tanto che è praticamente impossibile distinguerle. Frutti di bosco e spezie in bella evidenza. Per il resto sono vini ancora molto giovani e che si faranno attendere a lungo vista l'elevata acidità.

Annata 2005 e 2004
Anche qui due annate molto simili anche a partire dal colore rosso rubino scarico che vira verso il granato.
Eleganti e incisivi nei profumi di frutta rossa, hanno una ottima corrispondenza gusto-olfattiva. I tannini sono molto netti ma si incominciano a sentire piacevolmente sul palato. Note balsamiche in evidenza sia al naso che in bocca.

Annata 2003
Qui il vino risente dell'annata calda. Le sensazioni olfattive sono pungenti e non bene amalgamate tra loro. I tannini sono particolarmente astringenti. E' in generale un vino senza grande armonia.

Annata 2001
Decisamente una grande annata. Colore rubino scarico e note aranciate evidenti, grande ampiezza olfattiva con accenni di menta, frutta cotta, liquirizia, leggere note fumè. In bocca esprime tannini levigatissimi, una finezza davvero eccezionale e grande pulizia su una persistenza lunghissima.




Annata 2000
Un po' inferiore al 2001 ma comunque un bellissimo bere. E' un barolo molto classico e armonico. Può a mio avviso evolvere ancora qualche anno se ben conservato. Pronto.

Annata 1999
Ancora meglio del 2001, è una annata storica per il Barolo e per le Langhe in generale.
Naso molto intenso e complesso; inizialmente prevalgono le note balsamiche, poi humus, menta e liquirizia, infine escono delicati i frutti di bosco.
In bocca ha un tannino intrigante, trama fitta e ottima pulizia di bocca. Grande vino.


Annata 1997
I colori iniziano a virare sul granato-aranciato. Nel bicchiere stenta un po' ad aprirsi e il tannino non è perfettamente integrato. Acidità e durezze in generale non ben integrate con le morbidezze.

Annata 1996
Bella annata; ottimo l'impatto al naso, con le spezie in evidenza. In bocca è dritto, di grande struttura e armonia. Ha raggiunto la perfetta maturità.

Annata 1995
Granato con forti accenti aranciati, un po' spento nel colore. Piuttosto spento anche al naso, ha in parte perso in acidità e freschezza. Manca un po' di slancio. Decisamente maturo.

Annata 1990 (magnum)
Signori si entra nella storia. Un vino semplicemente strepitoso. Colore granato vivo, al naso ha tutte le caratteristiche dei migliori barolo delle migliori annate. Liquirizia, tabacco, pepe nero, frutti di bosco, note balsamiche, tutto ben integrato. In bocca è anche meglio. Tannini levigatissimi, frutta cotta matura (prugne), armonia ed eleganza da vendere. Grande pulizia di bocca su un finale lunghissimo.
Un vero campione; tutti in piedi e applausi.


Annata 1984
E' la conferma che l'annata non è stata eccezionale. Chiuso al naso e solo un grande alcol in bocca. Un po' maderizzato e con poco corpo.

Annata 1971
Un vino di 42 anni !!! Granato che vira decisamente sull'aranciato, il colore è ancora vivissimo. Si percepiscono in primis le note balsamiche, spezie e liquirizia; poi una delicata vena agrumata.
La bocca è splendida e di eccezionale bevibilità. I tannini si sentono ancora e regalano una sorprendente morbidezza. Ha ancora una struttura da numero uno, acidità e freschezza che sorprendono per l'età. Eleganza, finezza, armonia e carattere.
Maturo ma tutt'altro che spento sembra voler sfidare il tempo. Chapeau.




La verticale ha permesso di constatare la rigorosità dell'azienda verso i principi di classicità nella produzione del barolo.
Tra l'altro diversi vini assaggiati sia di annate recenti sia di quelle più vecchie presentavano particelle in sospensione. Cosa che mi fa pensare ad una voluta scelta dell'azienda di filtrare il  meno possibile.





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